Moto che succede se impenni- motoritalia.it
Impennare con la moto: scopri che cosa dice la legge, quali sono i casi in cui puoi prendere la multa, a quanto ammonta e quali sono le regole.
Viaggiare in sella alla propria moto con il vento in faccia, è un’esperienza davvero unica, chi è un appassionato infatti potrà godersi panorami mozzafiato e guidare nelle strade in maniera selvaggia aumentando la velocità . Soprattutto nella stagione estiva, andare in moto permette di raggiungere diverse mete in breve tempo. Nonostante si tratti di un mezzo spericolato, è raccomandato guidare con cautela e fare la massima attenzione senza lasciarsi andare. Fin da bambini alcuni sognano di fare le impennate con la moto, sicuramente farlo può avere un grande fascino e dona una scarica di adrenalina, tuttavia questa attività è pericolosa.
Le impennate sono una manovra rischiosa, oltre all’elevata velocità , ad influire negativamente è anche la posizione stessa dell’impennata, ad aumentare il rischio ci sarebbe anche lo stato dell’asfalto, vari ostacoli e l’eventuale imprecisione del guidatore. Quando si cade dalla moto, i danni più gravi sono legati alle fratture di gambe e schiena, per questa ragione è consigliato munirsi di protezioni, come giacche specifiche per proteggere la colonna vertebrale e ridurre le conseguenze dovute alla caduta.
Chiaramente anche il casco gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista della protezione, è bene tuttavia ricordare che né il casco, né la giacca o altri accessori, riducono il rischio di infortunio a zero. Il rischio di incidenti in moto al contrario, è molto elevato al di là delle impennate. A maggior ragione queste ultime sono assolutamente vietate dal codice della strada. Secondo l’articolo 170 infatti è assolutamente vietato sollevare la ruota anteriore.
Se si dovesse essere sorpresi dalle forze dell’ordine mentre si impenna, la sanzione è pari a 81 €, in caso di pagamento entro il quinto giorno, la somma è ridotta del 30%, l’importo sarà raddoppiato per chi non paga entro 60 giorni, la multa lieviterà dunque a circa 160 €. Oltre alla sanzione è prevista anche la detrazione di un punto dalla patente, inoltre a discrezione dell’agente che rileva il comportamento scorretto, si può procedere o meno con il fermo amministrativo del veicolo, in questo caso, il fermo potrebbe durare per 60 giorni. In caso di recidiva entro due anni, il fermo si prolunga a 90 giorni.
Il discorso cambia nel momento in cui dovesse capitare un incidente o dovesse essere coinvolto qualcun altro, se si dovessero infatti procurare lesioni ad un altro soggetto, e la prognosi dovesse durare piĂą di 40 giorni, le conseguenze peggioreranno. Al conducente che impennava la moto, sarĂ contestato il reato di lesioni gravi e nei casi piĂą estremi, si parlerĂ di omicidio stradale, al quale seguirĂ la confisca della moto, il ritiro della patente e altre conseguenze penali, fino alla reclusione. Quando si ci mette alla guida di un veicolo, la preoccupazione principale, non dovrebbero essere le sanzioni ma la propria incolumitĂ e quella delle persone che si potrebbero danneggiare. Per questa ragione sarebbe opportuno evitare comportamenti azzardati e pericolosi.
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